Viabilità e pericolosità a Roma: Gualtieri risponde al Ministro Salvini

Robero Gualieri
Roberto Gualtieri - Foto Facebook Pagina Pubblica Roberto Guarlieri

Non si è fatta attendere la pronta risposta del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, alla richiesta e alla rilevazione fatta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sull’installazione di barriere di protezione sul tratto di Via del Foro Italico: un’arteria molto trafficata e anche, più di di una volta, pericolosa con molti incidenti stradali. Nella lettera al Ministro il Sindaco ha sottolineato come si sia “provveduto a dare impulso allo studio di individuazione dei tratti e delle intersezioni stradali a massimo rischio di incidentalità (cosiddetti black points), poi approvato con delibera n. 126 del 21 aprile 2022. Il predetto studio, realizzato da Roma Servizi per la Mobilità sulla base di criteri oggettivi non ha previsto l’inserimento della porzione di via del Foro Italico. In proposito mi preme evidenziare che in tale tratto, caratterizzato dall’assenza di barriera di protezione centrale fin dalla sua costruzione, il livello di incidentalità è significativamente inferiore ai dati citati, riferiti ad una porzione ben più ampia dell’arteria stradale. Ciò nonostante, ci siamo comunque attivati con misure di mitigazione della velocità, abbassando il limite dai 70 km/h a 50 km/h”. Inoltre, il Sindaco ha ricordato come siano stati già predisposti studi ed interventi per mitigare il pericolo di incidentalità. In particolare Gualtieri ha precisato che, “proprio nell’ottica di conseguire massimi livelli di sicurezza stradale, a settembre 2023 abbiamo chiesto all’ANAS di realizzare uno studio di fattibilità volto proprio a valutare la possibilità di installare le barriere di sicurezza, nonostante le attuali regole giuridiche e tecniche non prevedano l’obbligo di tali dispositivi in quel tratto di strada.

Informazioni su Dario Caputo 22 Articoli
Sono un giornalista pubblicista: amo la comunicazione, i media e tutto quello che ruota intorno a questo mondo. Amo ancora l'odore e il profumo della carta stampata; scrivo da quando avevo meno di 18 anni e ancora oggi, con grande emozione, ricordo e rivivo il mio primo articolo, ricordando anche il titolo e l'argomento

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